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Cenni storici

Fare centro” alias “Tiro a Segno”, la nostra storia inizia con le origini dell’uomo, non è difficile immaginare i nostri antenati giocare a colpire un bersaglio prima lanciando un semplice sasso e poi passando per i secoli con fionde, archi, balestre, archibugi fino ad arrivare alle moderne carabine e pistole che oggi accompagnano i nostri tiratori nello sport.

Non bisogna neanche scordare l’importanza del tiro nella cultura popolare, molti sono i personaggi realmente esistiti o leggende che hanno entusiasmato le genti con le loro imprese. Davide nella Bibbia salvò il popolo d’ Israele con un colpo di fionda, Guglielmo Tell colpendo una mela con la sua balestra salvò il figlio, Robin Hood con le sue gesta combattè il Principe Giovanni nell’attesa del ritorno di Riccardo Cuor di Leone, Davy Crockett con il suo fucile conquisto il West, Vasily Zaytsev leggendario cecchino russo nella battaglia per Stalingrado risollevò l’Armata Rossa contro l’assedio della città Nazista, non da meno Simo Häyhä che difese la Finlandia durante la Guerra d’ Inverno dall’invasione russa tanto da essere considerato il tiratore più grande di tutti i tempi. Questo elenco potrebbe andare avanti all’infinito e ai lettori non sarà difficile ricordare tanti altri nomi.

Nella Grecia Classica il Tiro a Segno, essendo stato uno dei primi giochi dell’ uomo, fu una delle discipline delle Olimpiadi Antiche, e cosi anche nella prima Olimpiade Moderna di Atene del 1896. E’ proprio da questo grandioso evento che il Tiro a Segno, come tutti gli altri sport, da gioco diventeranno Sport. Le gare si svolsero nel nuovo poligono di Kallithea, inizialmente le specialità di tiro erano cinque, tre riguardavano la rivoltella e due la carabina. La prima gara, riservata alla carabina militare, fu vinta dal greco Pantelis Karasevdas, il solo che riuscì a colpire tutti i quaranta bersagli. La seconda specialità, il tiro a segno con rivoltella militare, fu dominata da due fratelli statunitensi, entrambi nella fanteria dell'esercito statunitense, John e Sumner Paine, che furono i primi parenti ad arrivare primo e secondo ai Giochi. Per evitare l'imbarazzo degli altri partecipanti, i fratelli decisero che solo uno di loro avrebbe partecipato alla gara successiva, la pistola libera. Sumner Paine vinse quella gara, diventando il primo parente di un campione olimpico a diventare tale anch'esso. I fratelli Paine non parteciparono al tiro a segno con rivoltella libera,in quanto i giudici della gara stabilirono che le loro armi, delle Colt, non avevano il calibro adeguato. In loro assenza, vinse il greco Ioannis Frangoudis. L'ultimo evento, la gara di carabina libera, cominciò lo stesso giorno, ma venne interrotta a causa dell'oscurità e continuò la mattina seguente, quando il greco Georgios Orphanidis venne incoronato campione. Sulle cinque discipline, i greci vinsero in totale nove medaglie, di cui tre d'oro e altrettante d'argento e di bronzo.

Da’ allora molte Olimpiadi sono passate e la nostra nazione può vantare le seguenti medaglie:

 

Los Angeles 1932:

  • Morigi Renzo Oro nella Pistola Automatica;

  • Matteucci Domenico Bronzo nella Pistola Automatica;

 

Montreal 1976:

  • Ferraris Roberto Bronzo nella Pistola Automatica;

 

Los Angeles 1984:

  • Gufler Edith Argento nella Carabina ad Aria Compressa 10 metri;

 

Atlanta 1996:

  • Di Donna Roberto Oro nella Pistola ad Aria Compressa 10 metri;

  • Di Donna Roberto Bronzo nella Pistola Libera;

 

Atene 2004:

  • Turisini Valentina Argento nella Carabina Sportiva 3 Posizioni;

 

Londra 2012:

 

  • Campriani Niccolò Argento nella Carabina 10 metri;

  • Campriani Niccolò Oro nella Carabina libera 3 Posizioni;

  • Tesconi Luca Argento nella Pistola 10 metri.

 

E’ augurio di tutti che nella prossima Olimpiade il nostro medagliere si possa arricchire.

 

L’ Unione Italiana Tiro a Segno

Il nostro Sport fin dall’Unità d’Italia e grazie alla forte volontà dell’ Eroe dei Due Mondi Giuseppe Garibaldi è coordinato dall’Unione Italiana Tiro a Segno,che trae origine dalla “Società per il Tiro a Segno Nazionale” costituita nel 1861 per coordinare l'addestramento all'uso delle armi da fuoco dei giovani delle nuove regioni annesse al Regno d'Italia.

Con la legge 2 luglio 1882, n.883, fu costituito il Tiro a Segno Nazionale che nel 1894 diede origine alla Commissione Centrale del Tiro a Segno Nazionale, trasformatasi nello stesso anno in “Unione dei Tiratori Italiani”.

L'11 novembre 1910 l'organismo assunse la denominazione di Unione Italiana di Tiro a Segno e nel 1919 entrò a far parte del CONI. Nel periodo 1930-1936 tre leggi modificarono l'organizzazione e le finalità del Tiro a Segno Nazionale. L'ultima di tali leggi, la legge 4 giugno 1936, n.1143, che convertì in legge il r.d.l. 16 dicembre 1935, n.2430, indicò fra i compiti del Tiro a Segno Nazionale l'addestramento al tiro degli obbligati all'istruzione premilitare e postmilitare, nonché di tutti coloro che prestano servizio armato presso enti pubblici o privati e di coloro che richiedono una licenza di porto d'armi; all'Unione Italiana Tiro a Segno vennero riservati compiti di natura sportiva: perfezionamento dei giovani con particolari attitudini al tiro, organizzazione e disciplina delle gare, partecipazione a competizioni internazionali. 

Alle Società di Tiro Comunali e Provinciali subentrarono le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale e i campi di tiro, impiantati a spese dello Stato, furono compresi fra gli immobili demaniali militari e dati in uso alle Sezioni di TSN a titolo gratuito. Durante la guerra 1940-1945, il decreto legislativo luogotenenziale 8 luglio 1944, n.286, pose il tiro a segno alla diretta dipendenza del Ministero della guerra, sciolse gli organi di amministrazione dell'UITS e delle Sezioni di TSN e nominò un commissario straordinario. Alla gestione commissariale subentrò, con decreto del 30 marzo 1947, un Consiglio provvisorio nel quale erano rappresentati i Ministeri della Difesa e dell'Interno, il CONI, l'UITS e le Sezioni di TSN. Con decreto del Presidente della Repubblica 11 novembre 1974 furono ricostituiti gli organi ordinari di amministrazione dell'UITS (presidente e quattro consiglieri eletti; tre consiglieri di nomina ministeriale) e delle Sezioni di TSN (tre o cinque consiglieri eletti secondo il numero degli iscritti; un delegato dell'Unione e un delegato del Comune). Con decreto presidenziale del 12 novembre 1976 il numero dei consiglieri dell'UITS eletti fu portato a cinque. 

Nello stesso periodo la legge 18 aprile 1975, n.110, sul controllo delle armi, impose ai presidenti delle Sezioni di TSN nuovi compiti nello svolgimento dell'attività istituzionale ormai limitata all'addestramento di coloro che prestano servizio armato presso enti pubblici o privati e di coloro che chiedono il permesso di porto d'armi, materia successivamente disciplinata con la legge 28 maggio 1981, n.286, modificata con il Decreto Legislativo numero 66 del 2010. Con decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1981, n.1133, è approvato lo Statuto dell'UITS, ente pubblico posto sotto la vigilanza del Ministero della Difesa e Federazione Nazionale Sportiva organo del CONI; in esso vengono fra l'altro distinti gli iscritti alle Sezioni TSN in due categorie: i soci d'obbligo che sono iscritti per disposizione di legge e i soci volontari che si iscrivono per praticare lo sport del tiro o per diletto. Attualmente l`UITS è disciplinata dallo Statuto approvato con decreto del Ministro della Difesa 31 maggio 2001 e né è attualmente presidente Ernfried Obrist.

 

Il Tiro a Segno nella provincia di La Spezia

Nella prima metà XIX, con la coscrizione obbligatoria, adottata da quasi tutti gli Stati, gli eserciti furono ripartiti in tre scaglioni o linee. La prima linea era costituita dalle classi sotto le armi destinata alle operazioni attive, la seconda, formata da riservisti di classe media, a sostegno della prima linea, la terza linea chiamata anche "milizia territoriale", costituita dalle classi più anziane, destinata al presidio del territorio. Con il regolamento del 15 aprile 1883 si prescriveva che gli appartenenti al «riparto» Milizia avrebbero ottenuto la totale o parziale esenzione dalla chiamata sotto le armi per l'istruzione (art. 8 della legge 2 Luglio 1882), se avessero frequentato per due anni, con un certo grado di idoneità, il tiro a segno. Bisogna ricordare che la ferma, per i giovani di leva, era di tre anni. Il Tiro a Segno, a quei tempi, era tenuto in grande considerazione, come dimostrato dal gran numero di gare che venivano organizzate dalle varie sezioni, con vistosi premi; addirittura le Ferrovie e le compagnie di navigazione concedevano sconti sul costo dei biglietti ai tiratori che si recavano a partecipare a queste manifestazioni. Nel nostro archivio storico si sono trovati programmi di gare organizzate da molte Sezioni con i regolamenti, norme di gara e con il relativo elenco dei premi e delle spese di partecipazione. I soci, per frequentare il poligono, erano tenuti a pagare una quota di iscrizione, di circa 3 lire annue e dovevano essere muniti di certificato di "Buona Condotta" che veniva loro rilasciato dal Sindaco del comune di residenza, alcuni di questi certificati sono ancora reperibili negli archivi del TSN La Spezia.

Veniva fondata all'inizio del 900 l'Unione Tiratori Italiani, U.T.I. , con sede a Roma in Via San Luigi dei Francesi n° 3. Il Ministro della Guerra autorizzava le varie sezioni di T.S.N. ad iscriversi a questa Società, previo il pagamento di 10, 20 o 30 lire annue, a seconda del numero di soci, lasciando la facoltà alle sezioni di impostare la relativa spesa nel proprio bilancio.

Il 26 marzo 1884 viene costituito nel Comune di Sarzana il sodalizio "Tiro a Segno Nazionale Società Mandamentale - Poligono Italia”, con lo scopo di addestrare al tiro i reparti volontari della Milizia Territoriale, milizia costituita dai riservisti di terza linea, nonchè tutti gli appassionati di tiro a segno.

Nel 1896 a Sarzana risultano iscritti 311 tiratori, il Presidente della società era il Cav. Filippo Grossi e il Direttore Di Tiro il Tenete Domenico Podestà.

Il Poligono Italia viene dedicato e inaugurato ufficialmente il 26 maggio 1912, proprietà della Società Mandamentale di Sarzana.

L'area sulla quale insiste il poligono di tiro è in località Pallodola, si tratta di un caseggiato suddiviso in 3 locali e una tettoia coperta.

In questi spazi trovano posto il deposito delle armi, la casa del custode e il riparo dei tiratori durante le sessioni delle prove a fuoco.

Lungo l’argine del torrente Calcandola erano approntate 9 linee di tiro a 100, 200 e 300 metri con relative fosse per i segnalatori e adeguati parapalle di protezione. In quegli anni tutto era gestito dalla Sezione T.S.N. in accordo con la Regia Prefettura di La Spezia. L'U.I.T.S. di Roma non era ancora costituita e tutto si svolgeva in piena autonomia della Sezione, in verità antesignana dell'U.I.T.S.

A La Spezia nello stesso periodo era operativo il poligono di Ferrazzola, risultano iscritti 232 tiratori, il Presidente della società era il Comm. Gio Batta Paita e il Direttore Di Tiro il Tenete Teofrasto Gotelli, Ufficiale di fanteria in servizio fino al 1915, dopodiché fu inserito nella lista dei riservisti.

Negli anni dal 1922 al 1935 tutto il comprensorio viene assorbito dal Demanio Militare.

Presumibilmente il 27 maggio 1935 il Presidio Militare consegna l'immobile denominato "Campo di Tiro a Segno" alla sezione T.S.N. di Sarzana, redigendo verbale di consegna e accurato inventario (atto in archivio). La Sezione poteva usufruire, per le esercitazioni di tiro dei propri soci, del poligono previo preavviso all'autorità militare, con l'obbligo di provvedere alla custodia dell'immobile, cosa che veniva espletata con l'ausilio dei custodi, l’ ultimo dei quali è stato il sig. Alfieri Podestà. L’ Ing. Maoli Silvano, l’allora Presidente della Sezione TSN della Spezia, struttura posta su area demaniale della Marina Militare in località Ferrazzola, nel mese di aprile 1961, chiese all’UITS l’utilizzo del poligono Italia situato a Sarzana. Il 29 gennaio 1962 il poligono veniva ceduto da parte dell'Amministratore Militare alla Sezione T.S.N. di La Spezia, con la redazione di specifico verbale di consegna e con obbligo, per la Sezione, di effettuare i relativi lavori di ristrutturazione, stanziando lire 565.000, il restante importo era a carico della Sezione TSN, nonché quello di provvedere alla manutenzione ordinaria dell'immobile e delle vie di accesso. Per la manutenzione straordinaria avrebbe dovuto provvedere l’amministrazione Militare. Nel 1965 la sezione raggiunge la piena autonomia gestionale, con l’ottenimento da parte della Direzione Lavori del Genio Militare di Firenze, del verbale di consegna e inventario dell’immobile con protocollo numero 189/4 del 26 novembre 1965. A tutto il 1962 il poligono era utilizzato dal TSN della Spezia unitamente al TSN Sarzana con l’ allora Presidente Rag. Santini, in quell’anno il TSN Sarzana cessò ogni attività e rimase la denominazione TSN La Spezia.

Da quegli anni il poligono viene ristrutturato secondo le esigenze del tiro sportivo, sino ad arrivare al novembre del 1992 dove un pauroso incendio distrugge uno stand rendendo inagibile la struttura. Grazie al lavoro instancabile di molti soci dopo circa un anno le strutture vengono riaperte più belle funzionali e accoglienti di prima.

La nostra sezione ha oltre 120 anni di storia e ancora oggi  il lavoro e  la passione   di molti hanno fatto e fanno  del “nostro poligono” il giardino verde e la “casa accogliente” che tutti noi conosciamo.

 

Le nostre attività

Presso il poligono di Sarzana è possibile effettuare attività di tiro sportivo e istituzionale, il tutto sotto il controllo di Direttori, Istruttori e Tecnici Federali di Tiro. La scuola di tiro da anni forma tiratori di interesse nazionale.

Attività sportiva:

E’ possibile iscriversi al compimento del 10° anno di età con l’utilizzo di attrezzi sportivi ad aria compressa (pistole e carabine).

Dal compimento del 14° anno d’età, il tiratore potrà svolgere attività a fuoco con l’obbligo della presenza dei Tecnici Allenatori.

Il tiratore sportivo presso il nostro TSN può cimentarsi nelle seguenti specialità:

Specialità a fuoco per arma corta: pistola libera a 50 metri, pistola standard a 25 metri, pistola grosso calibro a 25 metri, pistola automatica.

Specialità a fuoco per arma corta: Tiro Rapido Sportivo categoria calibro .22, revolver, semiautomatiche.

Specialità a fuoco per arma lunga: carabina libera a terra a 50 metri, carabina libera a 3 posizioni a 50 metri.

Specialità ad aria compressa per arma corta: pistola a 10 metri

Specialità ad aria compressa per arma lunga: carabina a 10 metri

 

Attività istituzionale:

Come TSN Nazionale, abbiamo la funzione istituzionale di provvedere con i nostri Istruttori Federali a svolgere attività di addestramento per coloro che prestano servizio armato (Polizie Locali, Provinciali, Forze Armate e di Polizia), nonché al rilascio previo corso di formazione della certificazione di abilitazione all’uso delle armi (porto d’armi).

 

Elenco dei Presidenti della Sezione T.S.N. della Spezia sede in Sarzana:

Amedeo BALZI - Delegato U.I.T.S. - (dal 1 gennaio 1935 al 30 aprile 1938)
Giovanni GUZZETTI - Presidente - (dal 1 maggio 1938 al 31 dicembre 1942)
Giuseppe SOLFERINI - Delegato U.I.T.S. - (dal 1 gennaio 1943 al 12 dicembre 1953)
Achille ACHILLI - Presidente - (dal 13 dicembre 1953 al 25 maggio 1963)
Silvano MAOLI - Presidente - (dal 26 maggio 1963 al 22 dicembre 1988)
Giuseppe BOGGIA - Presidente - (dal 23 dicembre 1988 al 30 dicembre 1997)
Giorgio BETTINI - Presidente - (dal 31 dicembre 1997 al 11 luglio 2005)
Marco CASTELLINI - Presidente - (dal 12 luglio 2005, attualmente in carica)
 

Curiosità

Il giorno 13 ottobre 1933, Cesare Serviatti meglio conosciuto come il landru del Tevere considerato uno dei primi serial killer della storia moderna italiana, viene fucilato da un plotone di moschetti nel poligono “Italia”.

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